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ADICONSUM: TROPPE ILLUSIONI SULL'IVA GAS AL 10%
È sbagliato alimentare illusioni sull'Iva gas al 10% nel periodo estivo.
A dirlo è Adiconsum in un comunicato in cui l'associazione parla di "errate interpretazioni di norme fiscali, diffuse a mezzo stampa e televisione", che starebbero alimentando l'illusione che i consumatori che abbiano un
impianto di riscaldamento autonomo a
gas, potrebbero pagare l'Iva ridotta
al 10% nel periodo estivo, anziché
quella al 20% normalmente fatturata
dalle aziende del gas. Adiconsum ha
così chiarito che il Decreto n°633
risalente al 1972 e le sue
successive modifiche stabiliscono
che l'IVA rimane al 20%, nel caso in
cui il cliente ha firmato un
contratto per usare il gas naturale
anche per il riscaldamento
individuale.
L'Iva - si legge ancora
nel comunicato - scende al 10%
soltanto nel caso in cui il
contratto limiti chiaramente l'uso
del gas ai soli fini "domestici di
cottura cibi e per la produzione di
acqua calda ad uso sanitario", e
quindi viene escluso l¹uso del gas
per il riscaldamento nei mesi
invernali.
Per applicare l'IVA al
10% ai soli consumi estivi di
cottura cibi e produzione di acqua
calda sanitaria, ed invece quella al
20% per i consumi del riscaldamento
individuale, i clienti dovrebbero
disporre dunque di due distinti
impianti interni da collegarsi a due
contatori, e quindi sottoscrivere
due distinti contratti di fornitura.
“Questa soluzione - precisa ancora
l'associazione - è comunque nella
generalità dei casi poco funzionale
e più onerosa per il consumatore”.
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